Mastoplastica additiva: tecnica Dual Plane
- LAURYNA SERZENTAITE
- 18 gen 2021
- Tempo di lettura: 2 min

Avere un seno prosperoso è il sogno di tantissime donne. Non tutte però vengono accontentate da madre natura, e spesso il desiderio di possedere qualche taglia in più può essere soddisfatto solo con un intervento di mastoplastica additiva.
Attualmente le tecniche di impianto sono 3 e si distinguono in base alla posizione delle protesi mammarie:
• Posizionamento retroghiandolare
• Posizionamento retromuscolare
• Tecnica Dual Plane
Oggi ci concentreremo su quest’ultimo metodo, il più recente tra tutti ma ormai il più utilizzato ed innovativo.
Qual è la differenza principale tra il Dual Plane e gli altri metodi di mastoplastica additiva?
La scelta tra la tecnica davanti o dietro il muscolo è dettata dallo spessore del tessuto naturale della paziente: laddove la ghiandola mammaria ha già un suo spessore e la paziente vuole soltanto riempire il seno, per esempio svuotato dopo gravidanza e allattamento, la tecnica retro ghiandolare è più indicata, se invece, la donna in questione è molto magra sarà meglio posizionare la protesi dietro il muscolo per nascondere il più possibile i bordi della protesi stessa.
La tecnica Dual Plane si differenzia perché si tratta di una “tecnica mista”, che si avvantaggia dei benefici che si possono avere dall’utilizzo degli altri metodi.
Consiste nel posizionare la protesi solo dietro al muscolo grande pettorale, senza toccare gli altri muscoli della parete toracica, lasciando la parte inferiore della protesi libera, in posizione retroghiandolare. Essendo comunque la protesi posizionata per la maggior parte della sua superficie dietro il muscolo, questa procedura ha tutti i vantaggi della tecnica retromuscolare, quali la possibilità di ottenere una forma estremamente naturale.
Questa è una tecnica di mastoplastica additiva ideale soprattutto per le donne che fanno un'intensa attività sportiva, e quindi sottopongono il proprio seno ad uno stress che fino ad ora ha reso difficile la scelta di una protesi ideale. Sono proprio le caratteristiche dell’intervento a renderlo adatto a questa tipologia di donne, ovvero ragazze sportive con seno piuttosto piccolo che a causa del ridotto spessore adiposo e ghiandolare potranno avere molti vantaggi dall’alloggiamento parziale sottomuscolare della protesi, che risulta assolutamente non visibile.
Tutti i benefici di questa procedura:
• Risultato naturale: la protesi, essendo parzialmente impiantata dietro il muscolo, risulta quasi completamente nascosta. I bordi risultano dunque pressoché invisibili e la protesi non cambia forma con la contrazione del muscolo.
• Decorso post operatorio: il periodo di recupero è poco doloroso e generalmente breve. Grazie a questa tecnica più conservativa nei confronti del muscolo pettorale si riduce di molto il dolore postoperatorio ed anche il rischio di sanguinamento. È possibile tornare al lavoro, se non prevede grandi sforzi fisici e guidare per brevi tratti già dopo una settimana, nonché allenare la parte inferiore del corpo dopo 2 settimane circa.
• Esami di controllo: la tecnica Dual Plane non influisce negativamente sulla mammografia ed altri esami, come invece succede con il posizionamento retroghiandolare.
Sebbene la mastoplastica additiva Dual Plane non presenti svantaggi, è fondamentale rivolgersi ad un medico chirurgo esperto e specializzato in chirurgia plastico ricostruttiva.
Risponderemo con piacere alle vostre domande, contattaci allo 351 5803199 https://www.stereamedicaltravel.it/
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