Trapianto di capelli, a qualcuno viene detto no!
- LAURYNA SERZENTAITE
- 3 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min

Non tutti i soggetti possono sottoporsi ad un intervento di autotrapianto. Ci sono circostanze in cui è preferibile evitare o non è possibile fare il trapianto dei capelli ma per fortuna sono molti di più i casi in cui l’autotrapianto può essere eseguito senza nessun problema o ansie particolari.
Sono davvero molti gli aspetti di cui si deve tenere conto quando ci si approccia al trapianto di capelli. L'intervento è influenzato da molti fattori, che opportunamente valutati e considerati potrebbero indicare l'opportunità di non sottoporsi al trapianto dei capelli.
Partiamo con il dire che il candidato ideale, ha ancora una buona quantità di capelli nella parte posteriore e presenta calvizie nella parte anteriore e superiore.
Quindi un paziente che ha aspettato la completa calvizie prima di sottoporsi all’intervento scoprirà che le persone completamente calve non possono in nessun modo sottoporsi all’intervento. La motivazione è semplice essendo un trapianto autologo, se non si hanno capelli non è possibile farlo.
Un parametro di importanza primaria, al fine di consigliare o sconsigliare il trapianto, è la qualità e la quantità dei capelli nella zona donatrice in relazione all’ampiezza dell’area colpita da alopecia e che deve essere recuperata. A seconda del grado di diradamento o di calvizie ed in base alla propria zona donatrice infatti, un intervento può essere e deve essere sconsigliato al fine di non deludere le aspettative del paziente.
L'età del paziente: il trapianto di capelli può essere eseguito sostanzialmente su pazienti di qualsiasi età, tuttavia ci sono delle condizioni che posso sconsigliare questo intervento in giovane età. In particolare, in un paziente giovane il disagio della perdita di capelli può innescare tutti quei meccanismi che determinano la perdita di autostima, la difficoltà nelle relazioni sentimentali e quindi comprensibilmente cerca una soluzione. Ma la fretta può essere una cattiva consigliera. Perchè la sua alopecia si evolverà ancora.
Un altro parametro che influisce è lo stato di salute del paziente. Ad esempio, se il paziente è diabetico si deve fare molta attenzione in quanto avrà difficoltà di cicatrizzazione con tutto quello che ne consegue; tanto è vero che ci sono chirurghi che non operano assolutamente pazienti diabetici. Oppure è un cardiopatico: nell'autotrapianto di capelli viene utilizzata una miscela di lidocaina ed adrenalina, quest'ultima viene utilizzata insieme all'anestetico allo scopo di controllare il sanguinamento; se il paziente è cardiopatico, l'utilizzo di questo farmaco può essere pericoloso, quindi il chirurgo insieme all'anestesista deve valutare con obiettività i rischi e scegliere se sottoporre o meno il paziente al trapianto di capelli.
Infine esistono patologie croniche come l’alopecia areata, in cui il sistema immunitario aggredisce i sui stessi follicoli provocando la caduta dei capelli, o la dermatite seborroica grave che colpisce il cuoio capelluto provocando irritazione e prurito che rendono il soggetto affetto difficilmente operabile.
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